Lenti a Contatto: come sono fatte

Quanti tipi di Lente a Contatto esistono?

I tipi di lente a contatto

 

Ci sono diversi tipi di lente a contatto che si scelgono in base al difetto visivo da correggere, alla gradevolezza e alla durata delle stesse lenti.

Ma come sono fatte le lenti a contatto? Possono definirsi come protesi oculari di forma circolare, che aderiscono perfettamente alla cornea e si adattano nella maggior parte dei casi alla naturale curvatura.

Le prime in commercio risalgono agli anni ’40 e sono state pensate per evitare di portare gli occhiali.

Oggi si può scegliere di utilizzare lenti a contatto rigide, semi rigide e morbide.

Le lenti a contatto rigide sono costituite di un materiale chiamato polimetilmetacrilato, che è totalmente impermeabile all’ossigeno, come lo sono anche quelle semi rigide ma non quelle morbide.

In generale sono consigliabili quelle permeabili in quanto svolgono una funzione che più si avvicina alla fisiologia corneale.

Le lenti a contatto morbide sono anche definite che idrofile perché assorbono liquidi oculari anche in alte percentuali ed è per questo che lasciano passare l’ossigeno, idratando la superficie della cornea.

La sostituzione delle lenti a contatto

 

Per mantenere la naturale idratazione le lenti a contatto durevoli devono essere custodite in una soluzione fisiologica, ma esistono anche quelle “usa e getta”.

In ogni caso alla sera devono essere tolte per evitare fastidi. E’ il livello di idratazione che in ogni caso definisce la durata delle lenti a contatto.

Le migliori Lenti a Contatto Giornaliere

Se si avverte la sensazione di “granuli” sulla superficie oculare significa che si sono creati dei depositi di proteine che potrebbero portare a reazioni allergiche e irritazioni.

E’ uno dei motivi per cui è consigliabile preferire le lenti usa e getta, anche mensili, per proteggere la cornea.

Le lenti a contatto rigide e semi rigide

 

Le lenti rigide non hanno flessibilità ed è per questo che non lasciano passare ossigeno. Sono i movimenti della palpebra superiore che ripuliscono la superficie e che le rendono maggiormente durevoli rispetto a quelle morbide e semi rigide.

All’inizio il loro uso potrebbe non essere ben tollerato e richiede un periodo di adattamento.

La tipologia di lenti rigide è quella che maggior si presta a essere usata da chi soffre di astigmatismo. Non sono consigliate per chi pratica sport.

Le lenti semi rigide sono leggermente più flessibili e limitano la lacrimazione. Sono consigliate a chi ha subito lesioni alla cornea o abrasioni, perché svolgono una funzione protettiva. Anche in questo caso l’adattamento può essere lungo e si suggerisce di alternare gli occhiali per i primi periodi.

Esistono anche le lenti a contatto estetiche per chi vuole cambiare il colore degli occhi ma contengono sostanze coloranti che sul periodo possono essere dannose.

Fonte: Contactalens.com

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